Villa San Cataldo

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Villa San Cataldo, costruita agli inizi del Settecento dalla famiglia dei principi Galletti di San Cataldo assume le sembianze di un castello medioevale. Fu radicalmente trasformata  intorno al 1860 dal nuovo acquirente, il conte Galletti di San Cataldo che la demolì e la ristrutturò decorandola in stile neogotico sconvolgendo le caratteristiche architettoniche originarie  di cui non resta che la chiesetta e il maestoso giardino settecentesco ricco di fiori, piante, pini secolari e ampi viali che adornano pilastri e sedili, un tempo ricco di piante esotiche. Tutto il parco è recintato da una balaustra in pietra di tufo d’Aspra.

La villa è costituita da un lungo corpo a due piani, con torrette angolari che contengono le scale, al quale si affianca un cortile che presenta al suo interno un piccolo giardino.
Non si hanno notizie circa il suo progettista né riguardo a colui che ne apportò le ulteriori modifiche.

Nel 1906 fu acquistato dai signori Meyer e Chandlory i quali lo cedettero in locazione alla Compagnia di Gesù, istituto riconosciuto dal governo, che procedette all’ampliamento e all’abbellimento fino a divenire “Seminario per le missioni estere”.

Nel 1998 il palazzo è stato acquistato dalla Provincia regionale di Palermo.

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